Resina di abete rosso come incenso: tradizione, profumo e uso
Prima ancora delle resine che arrivano da lontano, nelle regioni alpine e dell'Europa centrale si bruciava quello che offriva il bosco: rametti, aghi e soprattutto la resina dell'abete rosso. È un incenso "di casa", dal profumo che chiunque abbia camminato in una foresta di conifere riconosce subito.
Una tradizione dell'Europa alpina
Bruciare erbe e resine locali fa parte da secoli delle usanze invernali dei paesi di lingua tedesca e delle Alpi, in particolare nelle Raunächte (o Rauhnächte), le notti tra il 25 dicembre e il 6 gennaio. In quel periodo, secondo la tradizione, si affumicano la casa, il fienile e le stalle, passando di stanza in stanza con un braciere e carboncini accesi su cui si posano erbe e resine. Tra i profumi tipici della zona viene citata proprio la resina di abete.
Nel Medioevo resine, aghi e coni di conifere si bruciavano negli ambienti anche per profumarli e, nei periodi di epidemie, per "purificare" l'aria. Oggi lo stesso gesto ha un significato più semplice: portare in casa un profumo di bosco e creare un momento di calma.
Il profumo
Il profumo della resina di abete rosso è forte, legnoso e balsamico, caldo, e richiama subito il bosco di conifere. È più secco e fresco rispetto alle resine dolci come il benzoino. Il fumo è denso, quindi ne basta poca e conviene arieggiare la stanza. Come per tutti i prodotti naturali, colore e intensità possono variare da un lotto all'altro.
Da sola o in miscela
Si può bruciare da sola, per un profumo semplice e deciso, oppure in miscela. Si abbina bene a erbe e resine morbide: la lavanda e il ginepro per un profumo da bosco, il benzoino o lo storace per addolcirla. Per qualche idea di combinazioni leggi la guida alle resine dolci.
Come si brucia
- Accendi un carboncino per incenso e aspetta che si copra di cenere grigia.
- Posa sopra un piccolo pezzetto di resina: ne basta poca.
- Usa un bruciatore resistente al calore, su una superficie ignifuga, meglio con un letto di sabbia.
- Arieggia la stanza e non lasciare mai il carboncino acceso incustodito.
Il fumo di resina può irritare le persone sensibili: in caso di asma o allergie evitalo.
L'albero e un po' di storia
L'abete rosso, o peccio, è una conifera del genere Picea, diffusa nei boschi d'Europa, che può raggiungere i 40 metri e vive in genere un paio di secoli. Come le altre conifere produce resina per difendersi: quando la corteccia si ferisce, la resina esce e si indurisce all'aria. Per secoli la resina è stata anche lavorata per ottenere trementina e pece (il nome Picea viene dal latino pix, "pece"), compresa la cosiddetta pece di Borgogna.
Chi raccoglie la resina nei boschi dovrebbe prendere solo quella delle ferite già rimarginate, per non danneggiare l'albero, e chiedere il permesso al proprietario.
Dove trovarla
Nel negozio trovi la resina di abete rosso (Piceae resina) in formati da 100, 200 e 500 g, da bruciare su carboncino. Non è la stessa cosa della pece greca (colofonia), che resta dai pini dopo la distillazione. Per altre resine da bruciare guarda la collezione incensi in grani.
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